5 piante “da bacca” per il giardino

Novembre è arrivato, finalmente la Natura riposa. Il giardino è meno appariscente che d’estate, ma può riservare ancora tante belle sorprese… Per esempio, potete riempirlo di nuove forme e nuovi colori attraverso alberelli e arbusti carichi di frutti dai cromatismi accattivanti, portati sui rami da settembre fino al prossimo marzo. Esistono molte specie cosiddette “da bacca” che fanno al caso vostro: riaccendono lo spazio verde e rappresentano un motivo d’interesse nelle giornate di nebbia come in quelle soleggiate.

Fra le tantissime disponibili, ne abbiamo scelte 5 fra le più belle, tutte disponibili nel nostro Centro di Giardinaggio di fiducia.

Rosa rugosa, bellezza 4 stagioni

Qual è quella pianta che è decorativa 365 giorni l’anno? Ma è ovvio, è la Rosa rugosa! A partire da maggio si riempie di fiori semplici (doppi in ‘Hansa’) ma grandi, a coppa, in taffetà color carminio (bianchi, rosa chiaro o rossi nelle varietà), prodotti fino ad agosto. Contemporaneamente si ammanta di interessanti foglie rugose verde smeraldo, che divengono giallo canarino in autunno prima di cadere. Dai fiori, già a partire da luglio, si formano i frutti, cinorrodi (commestibili) tondeggianti prima arancioni e poi rosso carico, che perdurano tutto l’inverno sui rami nudi, decorati anche dalle grosse spine vistose.

Indistruttibile, sopporta i geli più intensi e le estati più torride purché molto ventilate (non è molto adatta alla Pianura Padana), resiste alle comuni malattie delle rose e si adatta perfino a terreni sabbiosi, sassosi o molto poveri. Si utilizza come esemplare singolo in un punto focale, in macchie o anche per siepi non alte ma fitte e riccamente spinose. Non richiede potature, se non di rimonda dal secco; datele però almeno 2 m di spazio intorno.

Sinforicarpo, le perle in giardino

La chiamano anche Perlina o Lacrime della Madonna, nomi comuni mutuati dai vistosi grappoli di frutti (drupe), bianchi o rosa a seconda di specie e varietà, che ricordano proprio, nella forma e nel colore, una collana di perle: decorano le piante dalla fine dell’estate sino ai geli invernali, quando diventano preda di molti uccelli come fagiani, pernici e altri (attenzione: per l’uomo e gli animali domestici sono leggermente tossici). I sinforicarpi o sinforine (Symphoricarpos albus, S. orbiculatus e S. occidentalis) si fanno però apprezzare sin da maggio-giugno quando sbocciano, fino a settembre, i fiorellini rosati, a forma di campanella. E anche per le foglioline, sono piccole e arrotondate, che trattengono sul lembo, dopo la pioggia, le goccioline d’acqua con l’aspetto di piccole perle luccicanti.

Si segnalano per l’adattabilità alle situazioni più infelici: scarsità di luce, terreni poveri, temperature molto fredde. Sono rustici, resistenti e immuni da malattie particolari, ma non sopportano luoghi o periodi siccitosi. Emettono facilmente nuovi stoloni che li rendono utili per contenere terreni scoscesi.

Aronia, i frutti superfood

In agosto-settembre l’Aronia arbutifolia si riempie di piccoli frutti tondeggianti, penduli, dal rosso al viola (neri nella varietà ‘Melanocarpa’), commestibili e di sapore asprigno, grazie all’enorme contenuto in vitamina C che li rende un superfood. Possiamo raccoglierli o lasciarli sulla pianta fino a primavera, sempre che non se li mangino gli uccellini. L’aronia però è decorativa a partire dalla primavera, quando questo arbusto di medie dimensioni (90-150 cm di altezza) si riempie di foglie lanceolate color verde brillante, che poi divengono rossastre o arancioni o rosso bronzo in autunno prima di cadere. E in giugno produce anche ampi mazzi di fiori bianco-rosati, con cinque petali.

Datele un luogo soleggiato o semiombreggiato; non teme il freddo e sopporta temperature molto rigide (fino a –15 °C). Tollera l'inquinamento e l'aria salmastra delle coste. Non regge invece periodi prolungati di siccità; da marzo a ottobre va annaffiata regolarmente, se non piove a sufficienza, e sopravvive anche in suoli umidi o poco drenati.

Arbutus, il tricolore in giardino

Verde come le foglie, persistenti e coriacee, con margine dentellato. Bianco come i fiori minuscoli ma riuniti in pannocchie pendule di campanelline, presenti da maggio fino a novembre (ma tutto l’anno nel Sud Italia). Rosso come i frutti, rotondi, granulosi e coloratissimi (inizialmente verdi, poi gialli-arancioni-rossi), da luglio a maggio, commestibili, di sapore dolce con retrogusto acidulo, anch’essi ambiti da numerosi uccelli, tra cui merli, tordi, gazze, ghiandaie, colombi e tortore (specie ideale per il birdwatching). Per la coesistenza di questi tre colori, nell’Ottocento il corbezzolo (Arbutus unedo) divenne il simbolo dell’unità d’Italia.

Cespuglio di 2 m d'altezza, va piantato in posizioni riparate dai venti e, nel Nord, in punti esposti a sud. Preferisce un terreno acido, povero di sostanza organica e ricco di scheletro. Va annaffiato solo per i primi 2 anni dall’impianto. Non necessita di potature (dategli però 2 m di spazio intorno). Può vivere in contenitore, molto grande (min 50 cm ø).

Meli da fiore, anche ad alberello

Li chiamano “meli da fiore” (Malus floribunda ‘Red Sentinel’, ‘Everest’ e varietà di Micromalus) perché i frutti prodotti sono talmente piccoli che non è pensabile consumarli come frutta, anche se, volendo, si possono utilizzare come addensante nelle confetture. Ma perché raccoglierli se sono così belli sui rami? A forma di minuscola mela, gialli, arancioni o rossi, rimangono da settembre a marzo, sempre che non vengano mangiati dagli uccellini. Mentre in aprile-maggio lo spettacolo si apre con la fioritura bianco-rosata, ricca e densa, e in autunno si affiancano i cromatismi assunti dalle foglie prima di cadere: giallo, arancione e rosso.

Amano il sole e il caldo, ma non sono indicate per le zone costiere, a causa della terra salmastra e dei venti salsi; nel Centro-Nord resistono fino a –15 °C. Le cure necessitano solo nei primi 2-3 anni, per dare alle piante una forma attraverso la potatura (eliminando i polloni basali si ottiene la forma ad alberello), fornire irrigazioni di soccorso durante l’estate, e concimarle in autunno.

Notizia di Aicg - Associazione Italiana Centri Giardinaggio

Iscriviti alla nostra newsletter

MI ISCRIVO PER RICEVERE

Acconsento al trattamento dei dati personali per la Newsletter Floricoltura Roncador Valentino attraverso l’invio del form.

La NewsLetter fornirà notizie relative alla floricoltura e al suo mercato di riferimento . Quindi l’invio dei propri dati vale come autorizzazione al loro trattamento ai sensi dell’art. 10 L.185/99, in ottemperanza a quanto prescritto dal Regolamento UE 679/2016 (c.d. “GDPR”).

We use Mailchimp as our marketing platform. By clicking below to subscribe, you acknowledge that your information will be transferred to Mailchimp for processing. Learn more about Mailchimp's privacy practices here.